Il tumore costituisce un evento traumatico della vita, che interrompe il normale corso dell’esistenza, minacciando e destabilizzando ogni dimensione identitaria del malato. Per questa ragione è necessario proporre un’elaborazione di questa esperienza negativa, spostando l’attenzione da una prospettiva centrata esclusivamente sulla malattia verso processi capaci di promuovere resilienza e opportunità di sviluppo e crescita positivi del paziente. L’uso della Medicina Narrativa in ambito oncologico consente di avviare un processo di formazione insieme al paziente, fondato su significati condivisi di salute e malattia, capace di essere di per sé terapeutico contribuendo al miglioramento o all’accettazione della patologia e delle terapie. La narrazione, costruita attraverso la tecnica del diario, non è un semplice “contenitore di eventi” ma assiste il paziente nel percorso di adattamento alla malattia, offrendogli uno spazio per esprimere, sviluppare, integrare e infine interiorizzare significati ed esperienze relative all’evento oncologico, riconoscendone il senso di momento critico nella propria memoria autobiografica.
Cancer is a traumatic life event that breaks into individual existence, threatening and destabilising all identity dimensions of sick people. Therefore, it is necessary to propose an elaboration of this negative experience, shifting the focus from a vision centred exclusively on the disease towards processes that promote resilience and create chances for a positive development and personal growth. Using Narrative Medicine in oncology allows a building process with the patient, based on shared meanings of health and disease, which can itself be therapeutic and contribute to the improvement or the acceptance of the disease and the treatments. The narrative, developed with the technique of the diary, is not simply a “container of events” but assists the patient in the process of adaptation to the disease, creating a space in which (s)he can express, develop, integrate, build and finally mentalise meanings and experiences related to the oncological disease, recognised as a critical event within his/her autobiographical memory.


