Skip to main content

Quando il nucleare per la pace può diventare un’arma: i rischi di un attacco militare alla centrale ucraina di Zaporizhzhia

Vol. 13, n. 1 (2022)

Autori

Alessandro Rizzo,
Enrico Borra

Abstract

La possibilità che una centrale nucleare operativa sia colpita in un attacco durante operazioni militari è diventata di drammatica attualità nell’odierna crisi ucraina. Gli incidenti ipotizzabili in tale scenario si dividono, a seconda della tipologia di attacco, in incidenti di criticità oppure incidenti convenzionali. I primi potrebbero verificarsi nel caso in cui sistemi ausiliari e di sicurezza del reattore venissero colpiti simultaneamente, provocando un raggiungimento incontrollato della criticità del reattore. I secondi, potrebbero comportare il rilascio di radioattività nell’ambiente a seguito di detonazioni ed incendi in siti della centrale contenenti materiale radioattivo. Spesso ed in modo scorretto negli ultimi mesi, commentando gli eventi accaduti alla centrale di Zaporizhzhia a partire da Marzo 2022, i media hanno paragonato la portata delle conseguenze di tali attacchi a quelle dell’utilizzo di un’arma nucleare tattica. Dal punto di vista della letalità per la popolazione, dei radionuclidi coinvolti, dell’entità della contaminazione dell’ambiente i due eventi sono profondamente diversi. Il presente lavoro, a carattere esplicativo, si propone di studiare l’impatto sull’uomo e sull’ambiente delle conseguenze di un attacco militare alla centrale e quelle della detonazione di un ordigno nucleare tattico della potenza di 10 kt (kiloton).

A direct strike on an operative nuclear power plant during military operations has become a possible dramatic scenario in the present Ukrainian crisis. Plausible accidents in such a scenario could be divided into criticality and conventional accidents. The former could occur if auxiliary and safety power plant systems are hit simultaneously, reaching the reactor criticality in an uncontrolled way. The latter could involve the release of radioactivity into the environment as a result of detonations and fires at power plant sites containing radioactive material. Often and incorrectly in recent months, commenting on events at the Zaporizhzhia power plant started on March 2022, the media have compared the consequences of such attacks to that of using a tactical nuclear weapon. From the standpoint of lethality to the population, radionuclides involved, and the extent of contamination of the environment, the two events are deeply different. This explanatory paper aims to study the impact on humans and on the environment of an attack’s consequences on the Zaporizhzhia power plant and those of the detonation of a tactical nuclear warhead of 10 kt (kiloton).

Full text