Codice etico

Scienza e Pace - Science and Peace è una rivista open access nata per promuovere la circolazione del sapere, la ricerca scientifica e il dibattito pubblico informato sulle tematiche della pace e dei conflitti. Riconosce il pluralismo tematico e metodologico che si è sviluppato all'interno dei Peace and conflict studies nel corso degli ultimi decenni, assumendo consapevolmente una prospettiva interdisciplinare. Si propone come luogo critico di confronto tra orientamenti diversi orientato alla produzione di innovazione teorica e pratica. Fa propri e promuove i principi e le pratiche dell'accesso libero alla conoscenza.

 

L'editore

Il Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (CISP) dell'Università di Pisa è l'editore della rivista.

L'editore richiede a tutti i soggetti coinvolti nel processo editoriale della rivista – i membri degli organi editoriali, gli autori, i revisori – il rispetto del presente Codice, ispirato agli standard internazionali elaborati dal Committee on Publication Ethics nel Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors.

Fatto salvo il rispetto dei requisiti di rigore scientifico ed etico specificati in questo Codice, il CISP adotta una posizione neutrale rispetto ai contenuti pubblicati. Le posizioni espresse dagli autori degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle del CISP e dei suoi membri.

 

Gli organi editoriali

Gli organi editoriali della rivista sono: il Direttore, il Comitato Scientifico, il Comitato di Redazione, il Segretario di Redazione.

Il Direttore è designato dal Direttore del CISP. È il responsabile della rivista nei confronti dell'editore. Assume le proprie decisioni insieme al Comitato Editoriale secondo il metodo del consenso. Relaziona periodicamente al Consiglio Direttivo del CISP sullo stato della rivista.

Il Comitato Scientifico è composto da ricercatori di riferimento nelle rispettive discipline che si sono distinti per il loro interesse per gli studi della pace e dei conflitti. La sua composizione rispecchia la vocazione multidisciplinare e interdisciplinare della rivista.

Il Comitato di Redazione è composto da xxx (vedi criteri ANVUR). È il responsabile delle decisioni sulla pubblicazione dei manoscritti ricevuti. Lavora in piena autonomia, valorizzando le competenze e gli apporti di tutti i suoi membri. È guidato dalle politiche editoriali della rivista, dalle norme del presente Codice, nonché dalle disposizioni delle norme vigenti in materia di plagio. Gestisce il processo editoriale dei manoscritti senza nessun tipo di discriminazione di genere, origine, appartenenza culturale, credo, orientamento scientifico, accademico o politico degli autori.

Il Comitato di Redazione accetta solo pubblicazioni non sottoposte contemporaneamente a valutazione presso altre riviste, originali, pertinenti con le tematiche di interesse della rivista, redatte secondo standard di qualità editoriale e scientifica. Su questa base, sottopone i manoscritti ricevuti a una valutazione preliminare di pubblicabilità prima di inviarli a due revisori esterni (referees o peer reviewers), selezionati tra gli esperti della materia o dell'area disciplinare a cui appartiene prevalentemente il manoscritto.

Per garantire un elevato livello di qualità scientifica e redazionale delle pubblicazioni, nonché per evitare l'insorgere di conflitti di interessi nel caso in cui un autore (o la sua istituzione), un referee o un membro della redazione abbiano rapporti personali o economici che possono influenzare in modo inappropriato il loro comportamento, il Comitato di redazione si affida a valutatori esterni anonimi in doppio cieco (double-blind peer review). I referees ricevono i manoscritti in forma anonimizzata e la loro identità non è nota agli autori. Gli autori hanno la responsabilità a eliminare nei manoscritti ogni riferimento che possa rivelarne l'identità. Per preservare l'anonimato dei referees i loro nomi non vengono pubblicati sulla rivista.

Il Comitato di Redazione è tenuto a non divulgare nessuna informazione sui manoscritti ricevuti né sul loro procedimento di valutazione, a nessun altro soggetto diverso dagli autori e dai referees. Il materiale inedito contenuto nei manoscritti sottoposti alla rivista non può essere usato dai membri del Comitato di Redazione per proprie ricerche senza il consenso dell’autore. Se il Comitato di Redazione rileva o riceve segnalazione di un problema rilevante in merito a errori o a un caso di plagio in un articolo pubblicato, ne darà tempestiva comunicazione all’autore ed intraprenderà le azioni necessarie per risolvere la questione, pubblicando una rettifica o in caso di necessità ritirando l’articolo.

Il Segretario di Redazione è designato dal Comitato di Redazione su proposta del Direttore del CISP e del Direttore della rivista. Coordina il lavoro del Comitato di Redazione, a cui relaziona periodicamente sullo stato di avanzamento del lavoro editoriale della rivista. Garantisce in particolare il corretto svolgimento della procedura di revisione da parte dei due referees anonimi e cura l'archiviazione informatica delle schede di valutazione ricevute. Qualora il Segretario di Redazione si trovasse a sottomettere un manoscritto alla rivista, il Comitato di Redazione affida pro tempore la supervisione della procedura di revisione a un altro membro.

 

I referees

I referees sono selezionati dal Comitato di Redazione per assisterlo nelle decisioni editoriali e, attraverso le comunicazioni veicolate dal Comitato di Redazione, collaborano con l’autore a migliorare il manoscritto. Qualora il referee selezionato non si senta qualificato alla revisione del manoscritto, sappia di non essere in grado di eseguire la revisione nei tempi richiesti, identifichi nonostante l'anonimato del manoscritto il suo autore o si trovi in un conflitto di interessi, comunica al Comitato di Redazione di non partecipare al processo di revisione.

I referees devono esprimere le proprie opinioni in modo chiaro, con il supporto di argomentazioni chiare e documentate. La revisione deve essere condotta obiettivamente, senza ricorso a critiche personali. Nella valutazione dei manoscritti i referees seguono le specifiche linee guida adottate dal Comitato Editoriale e rese pubbliche sul sito della rivista. Tali linee guida chiedono di valutare i manoscritti secondo quattro criteri fondamentali: pertinenza, originalità, qualità scientifica e qualità redazionale. Per ciascuno di questi criteri, il referee può esprimere un giudizio generale – buono, sufficiente, insufficiente – accompagnato da un eventuale commento e da eventuali proposte di modifica. Su questa base, viene espressa una valutazione sintetica sull’opportunità o meno di pubblicare i manoscritti proposti, con o senza modifiche.
Il referee richiama l’attenzione del Comitato di Redazione quando individua una somiglianza sostanziale o una sovrapposizione tra il manoscritto in esame e qualunque altro documento pubblicato di cui ha conoscenza diretta.

I manoscritti ricevuti per la revisione devono essere trattati come documenti riservati: non devono essere mostrati o discussi con chiunque, al di fuori dei referees stessi, non sia autorizzato dal Comitato di Redazione. Le informazioni o idee ottenute tramite la revisione dei manoscritti devono essere mantenute riservate e non utilizzate per vantaggio personale.

 

Gli autori

Gli autori devono garantire che le loro opere siano del tutto originali. Quando utilizzano il lavoro e/o le parole di altri autori, queste devono essere opportunamente parafrasate o citate letteralmente. Il riferimento al lavoro di altri autori deve essere sempre indicato.

CONFERENZA: DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE

CALL FOR PAPERS: DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE

CALL FOR PAPERS: GEORG SIMMEL

FACEBOOK

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa