Abstract
Nel contesto della diffusione del populismo in tutto il pianeta, la migrazione viene molto spesso politicizzata, e i migranti accusati di causare la perdita del lavoro e lo scarso rendimento dei servizi di sussidio e per la salute. I populisti di destra esasperano queste affermazioni, alimentando e sfruttano il prosperare del razzismo e della xenofobia. Sinora in ambito accademico l’accento sul populismo globale ha finito per tralasciare l‘importanza delle esperienze locali nella comprensione di queste dinamiche e nella formazione degli orientamenti degli elettori. Questo paper prende in esame il Sud Italia, sostenendo che la migrazione gioca un ruolo rilevante nel promuovere il ricorso alle impalcature populiste, ma in relazione alle ineguaglianze socioeconomiche e alla storia locale della zona.
Amid the surge of populism across the globe, migration is very often politicized, and migrants accused of causing the loss of jobs and the underperformance of welfare and health services. Right-wing populists exacerbate these claims and capitalize on thriving racism and xenophobia. So far, the scholarship’s emphasis on global populism has tended to overlook the importance of local experiences in filtering these dynamics and shaping voters’ perceptions. This article examines Southern Italy, arguing that migration plays a relevant role in fostering the appeal of populist platforms, but in relation to socioeconomic inequalities and the history of the local area.


