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The misconducts of UN peacekeepers as an unintended consequence of the Kantian law-based ethics and moral psychology: an Aristotelian analysis

Vol. 11, n. 1 (2020): Il contributo delle organizzazioni intergovernative e non governative al mantenimento della pace e della sicurezza internazionale

Autore

Anna Woźniak

Abstract

The United Nations continues to raise controversy, also in its capacity as a peacekeeping institution. A number of studies have reported serious abuses committed by peacekeeping personnel in the host countries, abuses that are contrary to the UN peacekeeping mission. This paper seeks to trace back the philosophical origins on which the ethical code of the UN peacekeepers is based. It is argued that the source of moral guidelines and duties for the UN peacekeepers is provided by human rights as captured by the Universal Declaration of Human Rights. The rationale of the human rights is in turn founded on the philosophy of Immanuel Kant. The latter has emerged as a part of Enlightenment tradition which has rejected Aristotelian view of the human condition, in particular Aristotelian virtue ethics and moral psychology. The consequences of this theoretical omission are considered in relation to the UN peacekeepers training and their misconduct during their service.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite continua a suscitare dibattito, anche nella sua funzione di istituzione per il mantenimento della pace. Numerosi studi hanno documentato gravi abusi commessi dal personale di peacekeeping nei paesi ospitanti, condotte che si pongono in aperto contrasto con la missione stessa delle Nazioni Unite. Il presente articolo si propone di rintracciare le origini filosofiche su cui si fonda il codice etico dei caschi blu dell’ONU. Si sostiene che la fonte dei doveri e degli orientamenti morali dei peacekeeper sia fornita dai diritti umani, così come sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Il fondamento logico-teorico dei diritti umani è a sua volta radicato nella filosofia di Immanuel Kant. Quest’ultima si è sviluppata nell’alveo della tradizione illuministica, la quale ha rifiutato la concezione aristotelica della condizione umana, con particolare riferimento all’etica della virtù e alla psicologia morale di matrice aristotelica. Le conseguenze di tale omissione teorica vengono esaminate in relazione all’addestramento dei peacekeeper dell’ONU e alle condotte illecite emerse nel corso del loro servizio.

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