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Agricoltura familiare e agribusiness nel neo-strutturalismo argentino. Attori, politiche pubbliche e modelli di sviluppo

Vol. 7, n. 3 (2016)

Autore

Santiago Conti

Abstract

Il mondo rurale sta vivendo processi di cambiamento globale, dovuti alle nuove forme di capitalismo agrario. La nuova agenda per lo sviluppo in America Latina presenta l’articolazione di vecchie e nuove istanze, che danno luogo a nuovi conflitti. Dal neo-strutturalismo , come corrente del pensiero socioeconomico, si potrebbe iniziare un percorso per analizzare la politica di agricoltura familiare sotto diversi aspetti: il ruolo dello Stato, i modelli di sviluppo agrario, il ruolo del mercato, nel quale i diversi attori si incrocerebbero in una arena politica attraversata da dibattiti e ridefinizioni. La chiave di lettura proposta è quella di analizzare il caso dell’Argentina, non tanto come esempio ma come caso specifico, che si sviluppa tuttavia in un quadro e in un linguaggio dello sviluppo che interpella tutta l’America Latina, riconoscendo i nuovi processi di inclusione, così come la continuità delle logiche di esclusione e di subalternizzazione.

The rural world is currently undergoing processes of global change driven by new forms of agrarian capitalism. The new development agenda for Latin America presents an articulation of both old and new demands, which give rise to fresh conflicts. Neo-structuralism, as a current of socio-economic thought, could serve as a starting point to analyse family farming policy from various perspectives: the role of the State, models of agrarian development, and the role of the market, where different actors intersect in a political arena shaped by debates and redefinitions. The proposed analytical approach focuses on the case of Argentina—not so much as an exemplar, but as a specific case study. Nevertheless, this case unfolds within a framework and a discourse of development that challenge Latin America as a whole, recognising new processes of inclusion alongside the continuity of logics of exclusion and subalternisation.

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