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Visti umanitari e accesso al diritto d’asilo. La tutela dei richiedenti asilo afghani prima e dopo la caduta di Kabul

Vol. 12, n. 2 (2021)

Autori

Salomè Archain,
Olga Cardini

Abstract

La situazione in Afghanistan dopo la riconquista del potere da parte dei talebani resta estremamente critica, con migliaia di persone in fuga ogni giorno dal Paese. Gli Stati europei sono chiamati ad intervenire con iniziative all’altezza della crisi umanitaria in corso, dato che il processo di evacuazione dello scorso agosto non può certamente rappresentare l’unica azione messa in atto dai Governi. Nel presente articolo, oltre alla disamina degli strumenti giuridici utilizzati per l’ingresso dei cittadini afghani in Europa e in Italia, le autrici si soffermeranno soprattutto sulle potenzialità e criticità dei visti umanitari e dei programmi di ammissione umanitaria, nel contesto delle attuali politiche migratorie a livello nazionale e sovranazionale. L’approfondimento verterà poi su un altro aspetto altrettanto influenzato dalla discrezionalità statale: la valutazione delle domande di asilo presentate dai migranti afghani negli ultimi anni in Europa. Si evidenzieranno quali sono le principali cause di difformità tra Stati membri, soprattutto relativamente alla valutazione del livello di violenza indiscriminata nel paese ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria, e si ripercorrerà la giurisprudenza sull’estensione del sindacato del giudice nazionale nei casi di impugnazione dei trasferimenti dell’Unità Dublino, nell’ottica di offrire una prospettiva sul grado di effettività della protezione concessa ai cittadini afghani.

The situation in Afghanistan after the Taliban have returned to power is extremely critical, carrying thousands of people to the border. EU member states are required to act in response to the humanitarian crisis, as the emergency evacuation carried out in August cannot be the only initiative being undertaken by governments. The article will analyze the legal instruments used to authorize entries of Afghan nationals into Europe and Italy, focusing especially on potentialities and critical issues related to humanitarian visas and humanitarian admission programs, within the current framework of migration policies at the national and supranational level. The study will then focus on a different aspect, also influenced by state discretion: the evaluation of asylum applications submitted by Afghan migrants in recent years in Europe. The authors will highlight the main reasons for diversity among Member States, mainly when assessing the level of indiscriminate violence in the country for the recognition of subsidiary protection, and they will examine the case law on the extension of national courts’ review procedures in cases of appeal against transfers decided by the Dublin Unit, to offer a perspective on the degree of effectiveness of protection granted to Afghan nationals across Europe.

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