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Revisiting structural violence: Galtung’s legacy and power relations

Vol. 15, n. 2 (2024). Johan Galtung: vita, opere, eredità

Autore

Chiara Chisari

Abstract

Sebbene Galtung sia noto soprattutto per le sue ricerche sulla pace e sulle strategie di risoluzione dei conflitti, la sua opera affronta approfonditamente anche il tema della violenza. In particolare, gli va riconosciuto il merito di aver ampliato la comprensione della violenza oltre la mera aggressione fisica, identificandone le dimensioni culturali e strutturali. La sua analisi della violenza strutturale è stata particolarmente significativa, contribuendo al lavoro di studiosi di diverse discipline nell’esame delle disuguaglianze sistemiche. Tuttavia, il concetto di violenza strutturale elaborato da Galtung è stato anche oggetto di critiche. In sintesi, la letteratura suggerisce che esso risulti troppo vago, facendo sì che i rapporti tra potere, disuguaglianza e danno tendano a confondersi. Questo articolo intende affrontare tali limiti, in particolare chiarendo le caratteristiche della violenza strutturale e la sua connessione con le relazioni di potere. Ciò consentirà di stabilire un legame tra la violenza strutturale e il concetto foucaultiano di stati di dominazione – vale a dire, specifiche configurazioni di relazioni di potere contrassegnate dalla mancanza di libertà. Queste precisazioni permetteranno una rivisitazione del triangolo della violenza di Galtung, con particolare attenzione alla relazione tra violenza strutturale e violenza diretta.

Although Galtung is best known for his research on peace and conflict resolution strategies, his work also extensively addresses the issue of violence. In particular, he is credited with expanding the understanding of violence beyond physical aggression, identifying its cultural and structural dimensions. His analysis of structural violence has been especially significant, contributing to the work of scholars across various disciplines in examining systemic inequalities. However, Galtung’s concept of structural violence has also been criticized. In short, the literature suggests that it is too vague, with the relationships between power, inequality, and harm becoming blurred. This paper seeks to address these shortcomings, particularly by clarifying the characteristics of structural violence and its connection to power relations. This will establish a connection between structural violence and Foucault’s concept of states of domination —namely, specific arrangements of power relations marked by the lack of freedom. These clarifications will also enable a brief review of Galtung’s violence triangle, with a particular focus on the relationship between structural and direct violence.

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