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Racism and economic policy: recent trends in Italy

Vol. 12, n. 1 (2021): Migrazioni, populismo e crisi della globalizzazione

Autore

Paolo Ramazzotti

Abstract

L’obiettivo del paper è delineare le caratteristiche del neo-razzismo italiano. Si intende sostenere che il neo-razzismo sia un fenomeno di massa, nato nel corso degli ultimi vent’anni come risultato di una qualità della vita degradata, causata dal neoliberalismo. Il neo-razzismo nasce da dinamiche interne ed esterne al gruppo nel quale le persone cercano il capro espiatorio che potrebbe dare spiegazione alle loro peggiorate condizioni economiche e sociali. In alternativa alle attuali teorie economiche, il paper cerca di spiegare l’insorgere della discriminazione piuttosto che assumere il razzismo come un dato naturale e pre-esistente. Dopo una sezione introduttiva, il paper è composto come segue. La seconda sezione descrive il neo-razzismo in Italia e lo differenzia dal razzismo del passato. La terza sezione tratta le odierne prospettive teoriche e spiega perché i loro risultati non siano rispondenti al caso dell’Italia. La quarta sezione discute del cambiamento dell’Italia in direzione del neoliberalismo, descrivendo sia il mutato rapporto di potere tra le imprese e i sindacati, sia le politiche che sancirono questo mutamento. La quinta sezione descrive come questi cambiamenti istituzionali abbiano influito sulle identità di categoria e relazionali delle persone. Viene sottolineato che il neoliberalismo riduce le opportunità sia per l’azione individuale che collettiva, aumentando così la portata delle identità delle categorie sociali, a discapito delle identità relazionali. La sesta sezione riporta alcune osservazioni finali.

The aim of the paper is to discuss the economic features of Italy’s neo-racism. It contends that neo-racism is a mass phenomenon that emerged over the past twenty years as a result of the degraded quality of life determined by neoliberalism. Neo-racism results from in-group/outgroup dynamics whereby people seek scapegoats that may account for their dismal economic and social conditions. Contrary to extant economic theories, the paper tries to explain the insurgence of discrimination rather than assuming that racism existed from the very beginning. The paper is structured as follows. Section 2 describes neoracism in Italy and distinguishes it from past racism. The third section discusses existing theoretical outlooks and explains why their assumptions do not fit with the evidence about Italy. The fourth section discusses Italy’s shift to neoliberalism by describing both the change in the balance of power between business and unions and the policies that reinforced this change. The fifth section discusses how these institutional changes affected people’s categorical and relational identities. It stresses that neoliberalism reduces the opportunities both for individual and collective action, thereby increasing the scope for categorical identities at the expense of relational identities. The sixth section provides a few concluding remarks.

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