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Peace journalism: the relevance of a proposal

Vol. 15, n. 2 (2024). Johan Galtung: vita, opere, eredità

Autore

Adriana Valente

Abstract

A differenza del giornalismo definito come “giornalismo di guerra”, il “giornalismo di pace” ha un compito delicato e cruciale: andare oltre, trascendere – in linea con il quadro teorico di Galtung – le ragioni, le dinamiche, i concetti e le fonti strettamente legati a una prospettiva orientata alla guerra, e gettare le basi per meccanismi di comprensione e la costruzione di scenari di pace solidi. L’obiettivo di questo lavoro è quello di evidenziare gli elementi essenziali del paradigma del giornalismo di pace, cogliendone i contenuti innovativi e le questioni critiche emerse nel dibattito scientifico, confrontandoli con alcuni dei temi centrali della riflessione sui media e sul giornalismo, nonché con le tendenze nell’analisi testuale e nell’analisi critica del discorso, al fine di contribuire a una valutazione delle prospettive e della rilevanza della proposta di Galtung.

In contrast to the journalism defined as “war journalism”, “peace journalism” is entrusted with a delicate and crucial task: to go beyond, to transcend – in line with Galtung’s theoretical framework – the reasons, dynamics, concepts, and sources closely linked to a war-oriented perspective, and to lay the foundations for mechanisms of understanding and the construction of solid peace scenarios. The objective of this work is to highlight the essential elements of the peace journalism paradigm, capturing its innovative content and the critical issues that have emerged in the scientific debate, comparing them with some of the central themes of media and journalism reflection, as well as with trends in textual analysis and critical discourse analysis, in order to contribute to an assessment of the prospects and relevance of Galtung’s proposal.

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