Skip to main content

L’uguaglianza interrotta. La condizione giuridica femminile nell’Islam tra sharīʿa, fiqh e prospettive di riforma

Vol. 16, n. 1 (2025). Le religioni come strade di pace

Autore

Miriam Abu Salem

Abstract

Il saggio analizza la genesi delle diseguaglianze di genere nel diritto islamico, mettendo a confronto il messaggio coranico, ispirato a giustizia ed equità, con l’elaborazione del fiqh classico che ne ha irrigidito le disposizioni trasformandole in regole discriminatorie. L’attenzione è prevalentemente rivolta agli istituti del diritto di famiglia nei quali tale scarto risulta più evidente. In questa prospettiva, la Tunisia rappresenta un osservatorio privilegiato: dal Codice dello Statuto Personale del 1956 alle riforme più recenti, emerge la possibilità di reinterpretare le fonti in senso paritario ma la Costituzione del 2022 mostra i limiti di un ordinamento che subordina la tutela dei diritti femminili a parametri confessionali.

This essay explores the foundations of gender inequality in Islamic law by contrasting the Qur’anic message—centered on justice and fairness—with the classical fiqh which consolidated discriminatory norms. The study concentrates on family law, where the tension between reformist intent and patriarchal outcomes is most evident. Tunisia illustrates both the potential and the limits of reform: while the 1956 Code of Personal Status and later measures show the feasibility of genderequal reinterpretations, the 2022 Constitution exposes the fragility of rights subordinated to religious parameters.

Full text