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Anatomia di una guerra: la forza identitaria dei simboli religiosi nel conflitto russo-ucraino

Vol. 16, n. 1 (2025). Le religioni come strade di pace

Autore

Antonello De Oto

Abstract

Questo articolo analizza la strumentalizzazione geopolitica e la forza identitaria dei simboli religiosi nella guerra russo-ucraina. Si argomenta che l’uso di simboli confessionali (o debolmente religiosi) non è marginale, ma costituisce un ingranaggio motivazionale centrale e un giustificatore etico. L’analisi si concentra sul modello paraconfessionista russo e sulla risposta ucraina mediante simboli di resistenza armata. Il contributo dimostra che i simboli sono trasformati in armi improprie della propaganda, rafforzando la polarizzazione del “noi contro loro” e la logica della guerra identitaria.

This article analyzes the geopolitical instrumentalization and identity-driven power of religious symbols in the Russian-Ukrainian war. It argues that the use of confessional (or “weakly religious”) symbols is not marginal, but constitutes a central motivational mechanism and an ethical justifier. The analysis focuses on the Russian paraconfessional model and the Ukrainian response through symbols of armed resistance. The contribution demonstrates that symbols are transformed into improper weapons of propaganda, reinforcing the “us versus them” polarization and the logic of identity warfare.

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