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The appropriation of cultural heritage expressions and its impact on identity: legal challenges that last from armed conflicts to peacetime

Vol. 15, n. 1 (2024)

Autori

Adriana Sá Leitão Di Pasquale,
Anna Clara Fornellos

Abstract

Questo articolo esplora la complessa relazione tra l’appropriazione di manifestazioni del patrimonio culturale – come gli oggetti culturali – e la conservazione dell’identità di un popolo, affrontando le sfide poste sia in periodi di conflitti armati che in scenari di pace. Il documento esamina l’evoluzione storica dei quadri giuridici internazionali volti a proteggere il patrimonio culturale, concentrandosi sugli strumenti chiave pertinenti al regime giuridico dell’UNESCO e ponendo l’accento sugli oggetti culturali. Il documento evidenzia come il saccheggio e la distruzione di questi beni in tempo di guerra, in particolare durante le guerre mondiali, abbiano lasciato un’eredità duratura di perdite culturali. Inoltre, analizza le sfide che continuano a porsi nella protezione delle espressioni del patrimonio culturale in tempo di pace, dove persistono il traffico illecito e l’appropriazione illegale di oggetti culturali. Attraverso questa analisi, l’articolo fa luce sui dilemmi etici e legali che circondano la restituzione, sottolineando l’importanza di riconoscere le diverse espressioni del patrimonio culturale come aspetti fondamentali dell’identità e della riparazione. L’articolo si conclude affrontando il ruolo di organizzazioni internazionali come l’UNESCO nel promuovere un dialogo globale sulla restituzione culturale, evidenziando la necessità di un approccio equilibrato per preservare l’integrità fisica e culturale del patrimonio in un mondo sempre più globalizzato. Lo studio mantiene un carattere prevalentemente giuridico e poggia su un solido punto di vista teorico, basato sull’analisi della bibliografia e dei documenti internazionali.

This article explores the complex relationship between the appropriation of cultural heritage manifestations – such as cultural objects – and the preservation of a people’s identity, addressing the challenges posed both in periods of armed conflicts and in peacetime scenarios. It examines the historical evolution of international legal frameworks designed to protect cultural heritage, focusing on key instruments pertinent to the UNESCO legal regime and with emphasis to cultural objects. The paper highlights how the looting and the destruction of these assets during wartime, particularly during the World Wars, have left a lasting legacy of cultural loss. It also investigates the continuing challenges of protecting cultural heritage expressions in peacetime, where illicit trafficking and the illegal appropriation of cultural objects persist. Through this analysis, the article sheds light on the ethical and legal dilemmas surrounding restitution, emphasising the importance of recognising diverse cultural heritage expressions as fundamental aspects of identity and reparation. It concludes by addressing the role of international organisations such as UNESCO in fostering a global dialogue on cultural restitution, highlighting the need for a balanced approach to preserving both the physical and cultural integrity of heritage in an increasingly globalised world. The study maintains a primarily legal character and rests on a firm theoretical standpoint, based on the analysis of bibliography and international documents.

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