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The Salvini Immigration-Security Decree-Law and its regional socio-economic effects: the case of Tuscany

Vol. 12, n. 1 (2021): Migrazioni, populismo e crisi della globalizzazione

Autori

Valeria Nanni,
Mario Biggeri

Abstract

In Italia il fenomeno della migrazione ha assunto nuovamente l’aspetto di un’emergenza nel dibattito pubblico (Carta 2018) con il Decreto Legge “Immigrazione e Sicurezza” (legge n. 132/2018): la normativa in questione rappresenta una grave recessione nell’architettura del sistema di protezione italiano. Il presente articolo è un tentativo di esaminare il Decreto-Legge Immigrazione-Sicurezza e i suoi effetti socio-economici regionali, assumendo la Toscana come caso di studio. La riforma voluta dall’ex Ministro dell’Interno Salvini è stata criticata dalle organizzazioni della società civile per l’abbassamento degli standard di protezione, la violazione delle garanzie dei diritti costituzionali e l’inasprimento della tensione sociale sulla migrazione (AIDA 2018). Composto da 40 articoli, 15 dei quali dedicati all’immigrazione, alla protezione internazionale e alla cittadinanza, il cosiddetto “Decreto-Legge Salvini” ha comportato alcuni effetti rilevanti nei diversi contesti regionali e locali italiani. Infatti, anche se un ruolo importante nelle politiche generali relative al fenomeno della migrazione è svolto dal governo nazionale, in Italia le politiche specifiche di integrazione e accoglienza per i migranti sono messe in atto attraverso azioni coordinate a livello nazionale, regionale e locale. In questo contesto complesso, introduciamo un quadro concettuale per analizzare gli effetti del Decreto-Legge sui contesti regionali e per avanzare ipotesi sulle strategie che i responsabili delle politiche locali e regionali (ma anche attori non-statali) dovrebbero perseguire. Nello specifico, l’articolo mette in luce le sfide che la nuova Legge apre nei settori dell’accoglienza e dell’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. Il caso di studio della Regione Toscana è stato scelto sulla base del suo noto modello di welfare e della sua forte struttura in termini capitale sociale. I risultati dello studio sono indicati e organizzati in un’analisi SWOT a posteriori.

In Italy, the phenomenon of migration has reached the dimension of an emergency in the internal public debate (Carta 2018) with the Decree-Law on Immigration and Security (Law 1.12.2018, n.132) representing a major downturn in the architecture of the Italian system of protection. This paper is a tentative to explore the Salvini SecurityImmigration Decree-Law and its regional socio-economic effects. The Salvini’s reform has been decried by civil society organisations for lowering protection standards, infringing constitutional and human rights guarantees and exacerbating social tension on migration (AIDA 2018). Composed by forty articles, fifteen of which are dedicated to immigration, international protection and citizenship, the so called ‘Salvini Decree-Law’ is leading, and it will lead, some relevant effects on Italian regional and local contexts. Indeed, even if an important role is played by national government in defining comprehensive solutions to migration phenomenon, in Italy activities and measures for migrants are planned and implemented through coordinated actions at national, regional and local level. On the grounds of this complex context, a conceptual framework is introduced to analyse the Salvini Decree-Law’s effects on regional contexts and to generate hypothesis on the strategies that local and regional policy makers (but also non-state actors) should follow. In particular, this tool analyses challenges the implementation of the new Law is leading in the two specific domains of reception and integration of asylum seekers and refugees. The case study of Tuscany Region has been chosen due to its well-known welfare model and strong social capital structure. The study results are reported and systematised in an ex-post SWOT analysis.

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