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A call for a security order in Europe based on collective security instead of balance of power

Vol. 13, n. 2 (2022): Guerra in Ucraina: quale spazio per l'analisi delle cause e l’azione nonviolenta?

Autore

Tom Sauer

Abstract

Due tipologie di costellazioni di sicurezza sono immaginabili tra le grandi potenze: il classico equilibrio di potere (realismo) o la cooperazione sotto forma di sicurezza collettiva (liberalismo). Questo articolo postula che quest ’ultima tipologia abbia maggiori possibilità di prevenire le guerre rispetto alla prima. Il caso di studio che viene sviluppato è il rapporto tra la Russia e l’Occidente dopo il 1989. L’Occidente non è riuscito a integrare su un piano di parità la Russia nell’architettura di sicurezza euro-atlantica dopo la Guerra Fredda. La NATO non solo è rimasta in vita: si è anche ampliata costantemente, con la promessa nel 2008 di includere la Georgia e l’Ucraina. Il risultato è stato il proseguimento del gioco degli equilibri di potere tra Russia e Occidente, conclusosi con lo scoppio della guerra in Ucraina: un esito prevedibile in via teorica e che, in realtà, era già stato previsto da esperti come George Kennan negli anni ’90 del secolo scorso.

Two kinds of security constellations are imaginable among great powers: the classic balance of power (Realism) or cooperation in the form of collective security (Liberalism). This article posits that the latter has more chances to prevent wars than the former. The case-study that is developed is the relationship between Russia and the West after 1989. The West failed to integrate Russia (on an equal footing) in the Euro-Atlantic security architecture after the Cold War. NATO did not only remain into existence; it also expanded on a regular basis, with the promise in 2008 to include Georgia and Ukraine. The result was the continuation of the balance of power game between Russia and the West, finally ending up with the war in Ukraine, something that could have been predicted on the basis of the theory, and that was actually predicted by experts like George Kennan already in the 1990s.

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