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Stories that reconnect: a practice of peace

Vol. 16, n. 2 (2025)

Autore

Ilaria Olimpico

Abstract

In questo articolo presento Storie che Riconnettono (StR), una metodologia emergente progettata per sostenere culture di pace in tempi di policrisi. Adottando un approccio autobiografico, offro una riflessione sulla nascita di StR nel corso del mio lavoro come facilitatrice e formatrice. StR è emerso dal bisogno di connessione, dalla necessità di onorare il dolore e dall’impegno nel coltivare speranza – anche in un contesto di crescente violenza e polarizzazione. Innanzitutto, colloco StR all’interno dell’attuale policrisi attraverso la lente della Theory U e inquadro la pace secondo la visione di Johan Galtung ed Elise Boulding. Illustro i tre principali riferimenti teorici – Focusing, The Work That Reconnects e Theory U – che plasmano l’approccio, il linguaggio, la mappa e la matrice di StR. StR si sviluppa in uno spazio estetico, dove le arti sociali permettono di co-percepire la realtà presente e il suo massimo potenziale futuro. Al cuore del processo vi è una chiamata alla connessione, alla compassione e al coraggio – rafforzando le capacità di empatia, auto-empatia, staying-with, immaginazione e creatività attraverso pratiche come il radicamento (grounding), l’ascolto profondo e la creazione collettiva di narrazioni. Questo articolo pone le basi per programmi di educazione alla pace e percorsi di riconciliazione, riconoscendo che questo lavoro – come una fotografia mossa – è fluido, in continua evoluzione e profondamente radicato nell’esperienza vissuta.

In this paper, I present Stories that Reconnect (StR), an emerging methodology designed to sustain cultures of peace in times of polycrisis. Taking an autobiographical approach, I offer a reflective account of the birth of StR during my work as facilitator and trainer. StR emerged from the need for connection, the call to be honoring pain, and the commitment of making hope – even amidst increasing violence and polarization. First, I situate StR within the current polycrisis through the lens of Theory U and frame peace as envisioned by Johan Galtung and Elise Boulding. I illustrate the three key frameworks – Focusing, the Work That Reconnects, and Theory U – that shape StR’s approach, language, map, and matrix. StR unfolds within an aesthetic space, where social arts enable the co-sensing of present reality and its highest future potential. At the heart of the process lies a call to connection, compassion, and courage – enhancing the capacities for empathy, self-empathy, staying-with, imagination, and creativity; through practices such as grounding, storylistening (deep listening), and collective story creation. This paper lays the groundwork for peace education training, and reconciliation processes, acknowledging that this work – like a motion-blurred photograph – is fluid, ever-evolving, and deeply rooted in lived experience.

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