Skip to main content

R. Wilkinson, K. Pickett, “La misura dell’anima: Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici”, Feltrinelli, Milano, 2009

Vol. 1, n. 2 (2010)

Autore

Franco Turini

Abstract

Non si può non cominciare la recensione di questo libro senza commentare la traduzione italiana del titolo e del sottotitolo. La prima versione inglese suona infatti The spirit level: why more equal societies almost always do better, che si potrebbe tradurre letteralmente La livella: perché le società con maggiore uguaglianza quasi sempre risultano migliori . La metafora concreta della livella a bolla (quella resa celebre da Totò), da strumento di misura dell’uguaglianza è diventata nella versione italiana una metafisica “misura dell’anima”. Così come l’ottimismo implicito nella relazione tra uguaglianza e benessere ha lasciato il posto ad una pessimistica considerazione sulle diseguaglianze che creano infelicità. Che gli autori volessero mettere l’accento sul fattore positivo costituito dall’uguaglianza è confermato da ulteriori sottotitoli che il saggio ha ricevuto in due successive edizioni inglesi, che suonano rispettivamente Why greater equality makes societies stronger , ossia Perché più uguaglianza rende le società più forti , e Why Equality is Better for Everyone , ossia Perché l’uguaglianza è meglio per tutti . […]

Full text